Odaiba l'isola artificiale situata difronte la baia di Tokyo da dove si può fotografare lo skyline della metropoli in tutta la sua bellezza.
A Odaiba per fotografare lo skyline di Tokyo
21/03/2020

Tsukiji il mercato del pesce di Tokyo

Tsukiji il mercato del pesce di Tokyo

Fila di giapponesi davanti a un ristorante di sushi

In breve

Ormai è un dato di fatto: il mercato del pesce di Tsukiji è famoso in tutto il mondo. Enorme e antichissimo, fondato nel 1923, recentemente trasferito nella nuova sede a Toyosu continua a registrare migliaia di turisti che lo visitano ogni anno. Quella che, invece, rimane affacciata sulla baia di Tokyo e raggiungibile a piedi da Ginza è la caratteristica zona che si sviluppa tutto intorno al vecchio gigantesco impianto, tra le strette stradine che pullulano di attività. Qui è sempre possibile gustare il sushi più fresco del pianeta anche in orari impensabili per gli occidentali. Fin dalle prime ore del mattino file ordinate di giapponesi attende pazientemente di entrare in uno dei minuscoli ristoranti per consumare una colazione a base di pesce e riso. In questo straordinario paradiso del cibo si possono anche acquistare souvenir particolari scegliendo tra impensabili alghe, affilati coltelli per sushi e svariati tipi di ceramica artigianale.

Cosa e come fotografare

Al di là della possibilità di realizzare scatti straordinari, questa è in assoluto un’esperienza da non perdere. Unica nel suo genere, una vera immersione in uno spaccato di vita quotidiana giapponese. Nonostante sia invasa da turisti di ogni nazionalità, questa zona, rispecchia in modo reale, non artefatto, gli usi e costumi degli abitanti della grande metropoli. Dietro banchetti per nulla tecnologici, è possibile distinguere almeno tre generazioni, a riprova di quanto siano datate queste attività, spesso tramandate di padre in figlio. Pazientemente continuano a rimodellare i prodotti esposti per mantenere le forme e i disegni originali stabiliti dal mattino. Per nulla infastiditi dalla confusione che regna ovunque, i venditori attendono compostamente i clienti trasportati da una fiumana di folla che serpeggia lentamente tra una stradina e l’altra. A volte venditori intrepidi, quasi sfidando la marea di persone, salgono su pedane improvvisate per mostrare meglio la loro merce e dall’alto intonano un mantra quasi orecchiabile. Ovunque si diffondo profumi indistinguibili, ma così inebrianti che accendono la curiosità di tutti e innescano frenetica la caccia al luogo di provenienza. Che dire poi della spropositata offerta di merce in vendita. Oltre alle centinaia di varietà di pesce, qui è possibile acquistare ogni genere di verdura e di frutta, di composti e di accessori per cucina, fino alle più rinomate qualità di the, oltre a svariati manufatti in ceramica. Un tripudio di colori, quasi un quadro astratto, che inconsapevolmente realizza un capolavoro che nulla ha da invidiare a un’opera d’arte. Riuscire a catturare questi straordinari momenti, non è cosa immediata: prima di usare l’obbiettivo occorre considerare alcuni aspetti. Per prima cosa è bene sapere che tutte le attività presenti in quest’area chiudono i battenti intorno alle quindici. Pertanto, a meno che si voglia documentare le strutture vuote senza pubblico (può rappresentare un’alternativa o un’aggiunta), qui si deve arrivare non più tardi di metà mattina. Inoltre, se la giornata è serena, senza nemmeno una nuvola, occorre assolutamente evitare di scattare con il sole allo Zenith. In questo modo si sfuggirà a sovraesposizioni ingestibili o a contrasti e controluci accentuati, dato che molte delle bancarelle sono in genere coperte per resistere al sole e alle intemperie. Di contro sfruttare orari più distanti da mezzogiorno può rappresentare un problema. Le stradine, infatti, sono strette, le facciate degli edifici alte un paio di piani e questo pone la scena decisamente in ombra. E’ anche vero, però, che tutta l’area si sviluppa all’interno di un gigantesco rettangolo completamente intersecato da stradine, quindi, teoricamente, con un’opportuna ricerca, si possono individuare posizione e luce ideali per l’inquadratura che si desidera catturare. La tipologia di soggetti da riprendere varia da primi piani a totali concentrati su banchetto e venditore, pertanto l’uso di una lente che va da un 24 a un 70 (zoom) è più che sufficiente. La confusione generale è notevole, quindi scordatevi la possibilità di cambiare la lente a vostro piacimento a seconda dei casi. Se la creatività vi assiste, qui potreste rimanere tutto il giorno. Oltre a catturare la tipica atmosfera che aleggia dopo la chiusura delle attività, ci sono anche altre cose da fotografare. Per esempio il vicino tempio buddista Honganji splendido esempio di architettura giapponese che sul lato destro dell'area antistante ospita una vecchia, ma originale casa in legno ancora abitata. Oppure il cavalcavia pedonale dal quale è possibile sfruttare l’elevazione per fotografare meglio la zona circostante.

Attrezzatura necessaria:

- Lente zoom 24-70

Dove:

- Fai click per conoscere la posizione esatta



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