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A Odaiba per fotografare lo skyline di Tokyo

Odaiba l'isola artificiale situata difronte la baia di Tokyo da dove si può fotografare lo skyline della metropoli in tutta la sua bellezza.

La baia di Tokyo con il Raimbow Bridge visti da Odaiba

In breve

Solo i giapponesi potevano inventarsi una cosa del genere: Odaiba un’isola artificiale realizzata difronte alla baia di Tokyo per ospitare quanto di meglio la tecnologia avveniristica può vantare. Le sorprese cominciano con i trasporti: per accedere a Odaiba si può usufruire di una divertente monorotaia senza conducente e durante il percorso è possibile ammirare una vista spettacolare su Tokyo, Rainbow Bridge compreso. Per gli sfegatati del marchio Toyota qui sorge la più grande concessionaria mai vista (almeno da chi scrive) non per niente denominata Toyota City Showcase. Tra una sopraelevata e l’altra si snoda un percorso di piccole carreggiate con tanto di segnaletica stradale, dove è possibile provare tutte le auto proposte dal brand giapponese. Per non farsi mancare niente a Odaiba vi aspetta anche un piccolo luna park con tanto di ruota panoramica alta 115 metri dalla quale poter godere di una visuale privilegiata su quasi tutta l’isola. Che dire poi di una Statua della Libertà, versione ridotta? Sembra quasi voler lanciare la sua fiaccola da un momento all’altro sulla folla dei turisti che incessantemente la fotografano. Odaiba ospita anche il grattacielo della Fuji TV che in quanto ad avveniristico credo abbia vinto il primo premio e se non l’ha fatto sicuramente è ai punti. L’oscar dell’originalità va dato, invece, al Venus Fort, una galleria di negozi realizzata imitando l’atmosfera veneziana. Non ci sono canali o ponticelli, ma in compenso il soffitto della struttura è un gigantesco cielo artificiale sincronizzato con quello reale all’esterno, quindi ne riproduce le diverse luminosità durante la giornata fino a ricreare il crepuscolo e poi la notte con tanto di stelle. Ma il top dei top è la riproduzione in scala naturale del Gundam RX-78, sì proprio quello del cartone animato, che nonostante i 18 metri d’altezza risulta essere la cosa più “normale” realizzata sull’isola.

Cosa e come fotografare

Ma non sono solo queste le incredibili sorprese che Odaiba riserva a chi la visita. Infatti da uno dei terrazzi posti all’ultimo piano del centro commerciale Aquacity è possibile godere di una vista mozza fiato sulla baia di Tokyo che di notte si riempie di migliaia di luci rendendo lo skyline straordinariamente suggestivo. In primo piano il Raimbow Bridge ruba la scena alle centinaia di grattacieli sullo sfondo e per i più fortunati le nuvole riescono a "muovere" l'uniforme oscurità del cielo che sovrasta gli edifici, regalando all'immagine un'atmosfera più che surreale. In realtà anche al di fuori di questo preciso punto di ripresa si può fotografare lo skyline di Tokyo, ma da questo terrazzo è possibile “spallare” (leggi non impallare) la Tokyo Tower dal Rainbow Bridge, quel minimo necessario ad inquadrare le due strutture ben separate tra loro. La sessione fotografica comincia non appena il sole accenna a tramontare, così da non perdere il colori del crepuscolo sulla baia. Occorre tener presente che per trovare il terrazzo, scegliere la posizione ideale dove piazzare il cavalletto e preparare la macchina, passano in media 20/30 minuti (se volete fare le cose con calma), quindi non riducetevi all’ultimo minuto per cominciare a scattare. Dal terrazzo l’inquadratura è pulita (senza ostacoli) per quasi 180 gradi. Dal belvedere posto più in basso sulla passeggiata principale, invece, l’angolo si riduce notevolmente a causa di alcuni pali che interrompono lo skyline (almeno così era fino a gennaio 2020). Il pezzo forte è rappresentato dal Rainbow Bridge che al centro dell’inquadratura si erge in tutta la sua straordinaria luminosità generata da migliaia di luci, appositamente posizionate per illuminarne ogni dettaglio. Non sono da sottovalutare, però, le parti di paesaggio che si trovano alla destra e alla sinistra del ponte, perché possono regalare scatti completamente diversi, ma altrettanto suggestivi. Il sole tramonta alla sinistra del ponte (ovviamente anche del fotografo che lo inquadra) e, man mano che si abbassa, trasforma in silhouette gli edifici dello skyline, oltre a cambiare il colore dello sfondo che, in condizioni meteo favorevoli, può raggiungere toni molto accesi di arancione o rosa. A destra altro film. Infatti dalla parte opposta il buio è più immediato e la presenza di altissimi edifici residenziali caratterizzati da migliaia di lucine che fuoriescono dagli appartamenti, rendono lo skyline quasi surreale. Gli scatti da fare sono molteplici: oltre a usare il grandangolo è consigliato usare anche un tele per evitare successivamente di dover “croppare” le immagini una volta individuata una parte particolarmente interessante dello skyline. Ma non solo per questo. Da qui, alle spalle del fotografo, in alto, si può “catturare” la caratteristica palla centrale del palazzo della Fuji che di notte viene illuminata da un arcobaleno di colori in movimento. Importante: di sera è matematicamente sicuro trovare una brezza leggera, ma in grado di rovinarvi il divertimento causando l’odioso microcosmo. Trovate, quindi, il modo di stabilizzare il cavalletto, magari appendendo lo zaino sotto, al centro.

Attrezzatura necessaria:

- Lente 16mm (fisso o zoom), in alternativa lente 24mm
- Lente 200mm (fisso o zoom)
- Cavalletto
- Telecomando

Dove:

- Fai click per conoscere la posizione esatta



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