Odaiba l'isola artificiale situata difronte la baia di Tokyo da dove si può fotografare lo skyline della metropoli in tutta la sua bellezza.
A Odaiba per fotografare lo skyline di Tokyo
21/03/2020

Ikebukuro, l’ombelico di Tokyo

Ikebukuro uno dei quartieri più originali di Tokyo, cuore della vita quotidiana dei giapponesi, offre spunti per scatti diversi e originali.

Una delle affollatissime strade di Ikebukuro

In breve

Forse il titolo è un po’ esagerato, ma di sicuro Ikebukuro merita un’esplorazione approfondita. Per capire meglio cosa rappresenta questo particolare quartiere di Tokyo per i suoi abitanti partiamo da un dato di fatto: qui si trova il secondo nodo ferroviario più importante della metropoli, dove la maggior parte delle linee sotterranee incrociano le più importanti linee ferroviarie di superficie, totalizzando un traffico annuale di milioni di passeggeri. Di conseguenza moltissime attività commerciali si sono concentrate in questa zona, compresse all’inverosimile all’interno di edifici multi piano. Ikebukuro a differenza di Akihabara, non ha un settore merceologico predominante, ma sono ben rappresentati tutti quelli che accompagnano i giapponesi nello svolgimento della vita quotidiana. Ecco allora la catena Uniqlo per l’abbigliamento, Bic Camera per l’elettronica e non solo, Animate per i fanatici di manga, ABC Mart, per le calzature di marca a buon prezzo, Tokyo Hands per il fai da te e molte altre ancora. A Ikebukuro non mancano ristoranti e fast food di ogni tipo, pienissimi negli orari di punta, ma oasi irrinunciabile in altri momenti della giornata, dove concedersi un momento di pausa e usufruire del Wi Fi. Anche in questo quartiere le strade sono super affollate, ma forse il ritmo non è frenetico come in altre zone di Tokyo. Prevalentemente si incrociano gruppi di ragazzi che come in Italia, passano il tempo a passeggiare da un capo all’altro della strada, soffermandosi di tanto in tanto davanti a una vetrina, probabilmente perché, in prevalenza, sono composti da un pubblico prettamente femminile.

Cosa e come fotografare

Dal punto di vista fotografico Ikebukuro riserva, occasioni incredibili, ma occorre essere consapevoli di cosa cercare e dedicare alla ricerca un piccolo sforzo. La confusione generata da centinaia di passanti concentrati in uno spazio limitato, infatti, non agevola l’attività dei fotografi, tanto da indurli a rinunciare e cambiare location. Questo caos “ordinato”, invece, può mostrare all’osservatore lo spaccato più realistico dell’umanità giapponese. Per catturarlo, però, occorre fermarsi, individuare l’angolo più adatto e rimanere in attesa del susseguirsi degli eventi. Per prima cosa cambiare la visuale: qui non serve inquadrare tutta la scena, anzi non è possibile, troppi sono i soggetti che si impallano l’uno con l’altro. Si rischia di ottenere scatti molto simili tra loro e di certo non è questo l’intento. Occorre, invece, puntare ai dettagli, magari avvalendosi del supporto di un provvidenziale buon tele. Ecco, allora, che i primi piani evidenziano una lunga serie di particolari insoliti per la gran parte degli occidentali. Sorrisi, coperti dalle dita di una mano, che strizzano gli occhi quasi a farli scomparire. Acconciature variopinte e al limite di ogni legge della fisica. Originali copricapi tanto abbondanti da nascondere in parte o del tutto il viso. Più in basso, le mani stringono cellulari rigorosamente ultimo modello, sulla tastiera dei quali dita frenetiche premono alternatamente per completare una frase. Altro punto d’ispirazione sono le vetrine dei fast food. Simili a schermi televisivi mostrano una moltitudine di persone sole o accompagnate, sedute sui banconi aderenti al vetro, intente a consumare gustosamente un pasto o bere un the con rilassata lentezza. Osservando attentamente si arriva ad evidenziarne le posture, distanti rispettosamente l’una dall’altra, distinguersi per la formale compostezza.
Continuando in questo senso, la ricerca potrebbe non avere limiti! Occorre, quindi, decidere se concentrare gli scatti sfruttando solo un particolare tipo di luce o ripeterli durante l’arco della giornata per confrontarli successivamente e sceglierne i migliori. In ogni caso si potrà valutare la validità del metodo suggerito analizzando gli scatti ottenuti catturando le peculiarità a volte stranezze di questa originale popolazione.

Attrezzatura necessaria:

- Lente 200 (fisso o zoom)

Dove:

- Fai click per conoscere la posizione esatta



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